Preghiera per la riconciliazione

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SUD SUDAN - Un giorno di preghiera per la riconciliazione nazionale in occasione del secondo anniversario dell’indipendenza del Sud Sudan è stato annunciato da Sua Ecc. Mons. Paride Taban, Vescovo emerito di Torit e Presidente del National Healing, Peace And Reconciliation Committee.

Mons. Taban ha spiegato all’emittente cattolica Easter Radio che attraverso la preghiera si chiederà un aiuto per alleviare le sofferenze e guidare la popolazione del Paese.

La comunità islamica pregherà il 5 luglio, i cristiani il 6 luglio e un giorno nazionale di preghiera si terrà l’8 luglio.

Il Vescovo ha sottolineato che dall’indipendenza (9 luglio 2011), il Sud Sudan ha vissuto momenti drammatici a causa delle divisioni interne che sono sfociate in violenze, con la perdita di vite umane.

La preghiera è quindi in primo luogo volta a chiedere a Dio il perdono per i peccati comunitari. Mons. Taban ha invitato tutti a riconoscere le colpe commesse e a chiedere il perdono con 3 giorni di digiuno prima delle celebrazioni dell’indipendenza.

http://www.fides.org

Pubblicato: 20/06/2013

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Nuovi accordi tra Sudan e Sud Sudan



Importante passo avanti nei negoziati tra Sudan e Sud Sudan. Nel corso dei colloqui tenuti ad Addis Abeba tra le due parti è stato infatti raggiunto un accordo in 11 punti per sbloccare l’esecuzione degli 8 patti firmati dai presidenti Omar al-Bashir e Salva Kiir lo scorso 27 settembre. Come riportato dall’agenzia Fides, l’intesa più rilevante è il via libera alle esportazioni del petrolio del Sud Sudan via Sudan che erano state bloccate a causa delle richieste di Karthoum di immediata esecuzione degli accordi di sicurezza frontaliera e di impegno del governo di Juba nel troncare qualsiasi rapporto con il Movimento di Liberazione del Popolo Sudanese al nord. Le autorità sudsudanesi non hanno ancora commentato l’accordo. (L.P.) Giustizia e Pace > notizia del 2012-12-19 14:09:53 

Solidarietà con il Sud Sudan

UISG - USG

 

La solidarietà con il Sud Sudan è un’iniziativa di collaborazione sponsorizzata da UISG/USG a cui partecipano più di 170 congregazioni religiose che hanno unito carismi, finanze e personale in risposta all’invito della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Sudan a ricostruire la chiesa e la società nel Sud Sudan a seguito della guerra civile durata più di cinque decenni.  

Perché ora? 
Questo è un momento KAIROS per il Sud Sudan. Decenni di Guerra civile hanno seriamente intralciato lo sviluppo del paese. È un’opportunità aiutare a costruire una nuova nazione in collaborazione con la chiesa locale e la gente del Sud Sudan.

Vivere in solidarietà con il Sudan!

SUDAN “E’ un privilegio quello di far parte di “ Solidarietà con il Sudan Sud “ e di partecipare agli sforzi di tante religioni che accompagnano il popolo sudanese nei suoi piani di ricostruzione del paese” ci dice sr. Mary Anne fmm, che condivide la vita di una comunità inter-congregazionale di 20 fratelli e sorelle in quattro luoghi diversi, ognuno con una difficoltà particolare...>>>

 

Benedetto XVI augura al nuovo Stato del Sud Sudan pace e prosperità



Benedetto XVI saluta il nuovo Stato del Sud Sudan trasmettendo alle autorità e a tutti i suoi cittadini, "numerosi dei quali sono cattolici, l’augurio di pace e di prosperità”. Lo riferisce in una dichiarazione il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi. Alle cerimonie odierne a Juba per la proclamazione dell’indipendenza della nuova Repubblica del Sud Sudan, il Papa ha inviato una Delegazione ufficiale - guidata dal cardinale John Njue, arcivescovo di Nairobi e presidente della Conferenza Episcopale del Kenya, ed integrata dal nunzio apostolico in Sudan, mons. Leo Boccardi, e dal segretario della nunziatura apostolica in Kenya, mons. Javier Herrera Corona. Come auspicato giovedì scorso da mons. Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, ricevendo una Delegazione parlamentare del Sudan, guidata da Ahmed Ibrahim Elthair, presidente dell’Assemblea Nazionale Sudanese - si legge nella dichiarazione - “la pace, la riconciliazione e il rispetto dei diritti di tutti, in particolare la libertà religiosa, rappresentano i pilastri fondamentali su cui edificare il nuovo assetto socio-politico della regione e le condizioni per guardare ad un futuro di speranza. La Santa Sede, che intrattiene stabili relazioni diplomatiche con le autorità di Khartoum dal 1972 ed esaminerà con dovuta considerazione un’eventuale richiesta da parte del Governo del Sud Sudan – conclude padre Lombardi - invita la Comunità internazionale a sostenere il Sudan e il nuovo Stato indipendente perché in un dialogo franco, pacifico e costruttivo trovino soluzioni giuste ed eque alle questioni ancora irrisolte ed augura a quelle popolazioni un cammino di pace, di libertà e di sviluppo”.

Chiesa da sempre impegnata per la pace in Sudan
Grande è stato l'impegno della Chiesa sudanese per la pace in questa martoriata regione dell'Africa: vescovi, sacerdoti, missionari, laici, non hanno mai abbandonato nelle difficoltà le popolazioni di questa terra, in particolare quelle del Sud, in gran parte cristiani e appartenenti alle religioni tradizionali africane.

In preghiera per il Sud Sudan  Clicca a sinistra per approfondire

Il prossimo 9 luglio è la data fissata – in seguito al referendum dello scorso gennaio, previsto dagli accordi di pace del 2005 – per la nascita di un nuovo Sud Sudan, svincolato dal governo di Khartoum. L’avvicinarsi dell’autodeterminazione coincide con scontri e violenze tanto che i vescovi sudanesi hanno lanciato un appello alla pace e una novena che preso il via mercoledì 29 giugno.

SSS ovvero Solidarietà con il Sud Sudan.



Le Piccole Ancelle del Sacro Cuore da due anni sono impegnate a sostenere progetti  di solidarietà con il Sud Sudan.

Due anni fa la Congregazione fece sua la proposta delle due Unioni Internazionali delle Superiore e Superiori Generali ( UISG – USG ) di dar vita nel Sud Sudan ad un “ Istituto di Formazione per gli insegnanti” ed un “ Istituto di Formazione del personale sanitario”.

Dai suoi inizi ad oggi il progetto si è sviluppato in modo sorprendente. Successivamente ai due  Istituti sono state aggiunte iniziative riguardanti il campo pastorale e agricolo. Attualmente ci sono 23 missionari, 18 religiose e 5 religiosi. Essi appartengono a 11 Congregazioni e sono di 14 nazionalità.

Gli Istituti Internazionali che, come noi, hanno aderito al progetto attualmente sono 171, alcuni hanno la loro Casa Generalizia a Roma, mentre altri sono sparsi in differenti paesi del mondo.

Per chi desidera sapere di più può visitare il sito http://www.solidarityssudan.org/ 

 

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