Visualizza novena al Sacro cuore

Celebrare il Cuore di Gesù implica guardare al suo amore di misericordia e compassione con il  desiderio ardente di tradurlo nella propria vita, in maniera concreta, sponsale. In questa direzione ci ha condotte specialmente il Triduo in preparazione alla festa di Carlo Liviero. Abbiamo ascoltato l’invito della Chiesa e del Fondatore a non aver paura di accogliere la misericordia, ad essere strumenti di misericordia di Dio verso l’umanità, a trasmettere e annunciare a tutti la misericordia di Dio. A vivere, dunque, la nostra spiritualità dentro l’umano. Gesù ce ne dà l’esempio. Anche i testi del Concilio Vaticano II, nel loro unico riferimento esplicito al Cuore di Gesù, dicono: ha lavorato con mani d'uomo, ha pensato con intelligenza d'uomo, ha agito con volontà d'uomo, ha amato con cuore d'uomo» (GS 22).

Per questo vivremo la Novena di preparazione alla festa del Cuore di Gesù guardando ai suoi gesti autenticamente umani, ricchi di tenerezza e sensibilità, che facevano trasparire la sua misericordia verso le singole situazioni di umanità ferita. Per noi, che stiamo sperimentando la forte urgenza di motivare nella novità la nostra vita di fronte a un mondo in continua trasformazione con delle aspettative alte nei confronti delle persone consacrate, è giunto il momento, ed è ora,  di chiederci chi è Gesù per noi. È giunto il momento, ed è ora, per riconoscere se davvero il suo amore colma i nostri bisogni o se cerchiamo oltre e altro. È giunto il momento, ed è ora, di capire se e come lo stiamo proponendo. Lo faremo specchiandoci ancora una volta nelle pagine della Sacra Scrittura, là dove il Cuore si rivela attraverso gesti e parole. Lo seguiremo nei suoi incontri con la gente, le persone comuni, per cogliere cosa lo rendesse così speciale allora e se è mutato qualcosa oggi.

 

                                                                                              Madre M. Imelda Rizzato



 

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